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Avevano ragione i Maya

Pubblicato: 21/12/2012 in Uncategorized

Vi hanno fatto credere che non sia successo nulla. Che questo 21 dicembre non abbia rappresentato la fine dei vostri giorni. Siete già lì a pensare che, in fin dei conti, avevate ragione, che tutta questa cosa della profezia Maya sia stata una gigantesca cazzata. Beh, avete torto. Domattina vi sveglierete, vi farete sorprendere dal freddo, berrete il vostro caffè e camminerete per le strade, raggiungerete i vostri uffici, scambierete le solite chiacchiere, come se niente fosse accaduto. Ma, in verità, il mondo è finito. Fidatevi. E l’illusione forse regalerà un futuro, ma accontentarsi sarà l’unica scelta possibile. Prendere tutto come viene, facendo finta sia reale. Il cassetto dei sogni si è spappolato sul pavimento. E probabilmente anche il pavimento non manterrà a lungo. Se volete vi auguro un Buon Natale, ma tanto non vi servirà a molto. Siete morti, siamo morti. Sono.

A/A

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Qui di seguito troverete una lista di insulti antiquati o in disuso che potrebbero tornarvi utili in caso di duelli medievali, discussioni accese con persone di una certa età o semplicemente per uscire dalla monotonia del solito “Vaffanculo brutto stronzo”.

Ciarlatano, fanfarone, villano, millantatore, tersite, fellone, marrano, manigoldo, briccone, lestofante, malversatore,gaglioffo, ribaldo, cialtrone, birbante, filibustiere, malandrino, canaglia, birbone, scansafatiche, menzognere, mendace, infingardo, vile.

Riscoprire canzoni, apprezzarle, e capirle.

Le dolci cose graziose sono a letto naturalmente
I padri della città stanno cercando di sostenere
La reincarnazione del cavallo di Paul Revere
Ma la città non deve essere nervosa

Il fantasma di Belle Star consegna il proprio ingegno
A Sorella Jezebel che con violenza cuce a maglia
Una parrucca calva per Jack lo squartatore che è
A capo della Camera di Commercio

Mamma è in fabbrica
Senza scarpe
Babbo è nel vicolo
A cercare il fusibile
Io sono in strada
Con il blues della pietra tombale

La sposa isterica nella sala da gioco
Gridando geme: “Sono proprio stata fatta”
Poi manda a chiamare il dottore che abbassa la tendina
E dice “Il mio consiglio è non fare entrare i ragazzi”

Ecco che arriva il ciarlatano trascinandosi dentro
Cammina borioso e dice alla sposa
“Smetti di piangere, ingoia il tuo orgoglio
Non morirai, non è veleno”

Mamma è in fabbrica
Senza scarpe
Babbo è nel vicolo
A cercare il fusibile
Io sono in strada
Con il blues della pietra tombale

Bene, Giovanni Battista dopo aver torturato un ladro
Guarda il suo eroe, il Comandante in Capo,
E dice “Dimmi grande eroe, ma per piacere sii breve,
C’è un buco per me dove posso vomitare?”

Il Comandante in Capo gli risponde mentre insegue una mosca
E dice “Morte a tutti coloro in quali frignano e piangono”
E lasciando cadere una spranga indica il cielo
E dice “Il sole non è giallo è vigliacco”

Mamma è in fabbrica
Senza scarpe
Babbo è nel vicolo
A cercare il fusibile
Io sono in strada
Con il blues della pietra tombale

Il re dei Filistei per salvare i suoi soldati
Mette mascelle sulle loro lapidi ed abbellisce le loro tombe
Mette i pifferai magici in prigione ed ingrassa gli schiavi
Poi li manda nella giungla

Gipsy Davey con una fiamma ossidrica brucia i loro accampamenti
Con il suo fedele schiavo Pedro dietro di lui vagabonda
Con una fantastica collezione di francobolli
Per guadagnare amici ed influenzare suo zio

Mamma è in fabbrica
Senza scarpe
Babbo è nel vicolo
A cercare il fusibile
Io sono in strada
Con il blues della pietra tombale

La geometria dell’innocenza in carne ed ossa
Provoca il lancio del libro di matematica di Galileo
Contro Dalila che siede inutilmente sola
Ma le lacrime sulle sue guance sono di riso

Ora vorrei poter dare a Brother Bill la sua grande emozione
Lo vorrei mandare in catene in cima alla collina
Poi mandar fuori a cercare qualche pilastro e Cecil B. DeMille
Potrebbe morire felice da allora in poi

Mamma è in fabbrica
Senza scarpe
Babbo è nel vicolo
A cercare il fusibile
Io sono in strada
Con il blues della pietra tombale

Dove Mà Raney e Beethoven un tempo srotolarono i loro sacchi a pelo
Suonatori di tuba ora fanno le prove intorno all’asta di bandiera
E la National Bank con profitto vende mappe stradali per l’anima
Ai vecchi casalinghi e studenti

Ora vorrei poterti scrivere una melodia tanto semplice
Che ti preservasse cara signora dal diventare pazza
Che ti sollevasse e ti calmasse e ti facesse smettere di soffrire
Per il dolore della tua inutile e futile conoscenza

Mamma è in fabbrica
Senza scarpe
Babbo è nel vicolo
A cercare il fusibile
Io sono in strada
Con il blues della pietra tombale

TOMBSTONE BLUES – BOB DYLAN

Che poi…

Pubblicato: 05/11/2010 in Uncategorized
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dovrei decidermi a scrivere qualcosa su sto blog, che sta andando discretamente a puttane (non Ruby, no Bunga-Bunga).

Oggi sciopero dei giornalisti. I quotidiani e i tg non ci informeranno sulle notizie. Quindi lanciamo un concorso per tutti gli spettatori di “Studio Aperto”:

Partecipa anche tu  a “Trova le differenze”.

I primi dieci che ci scriveranno segnalandoci se hanno notato delle differenze riceveranno in omaggio una parrucca di Minzolini e una cassetta audio-registrata di Mario Giordano che legge poesie di Bondi, che potete trovare in tutti gli Autogrill d’Italia.

Allora cosa aspettate??? Partecipate anche voi!

Alla conferenza stampa di presentazione del suo film “You will meet a tall dark stranger” a Cannes, ha risposto a chi gli chiedeva cosa pensasse della morte:

“Io sono sempre stato contrario”

Genio.

… al mio blog. Un anno di vita, portato male. Dal 13 maggio 2009 questo spazio ha conosciuto tanta gente e tanta gente ha conosciuto questo blog.

Da domani, ogni martedì e venerdì (compatibilmente con i miei impegni) posterò un pezzo del mio racconto “I provinciali”.

E ci saranno anche altre novità.

Comunque auguri, e figli maschi.