Archivio per la categoria ‘“Ricorrenze speciali”’

T: ” […] Ma poi con questo fatto che ci sono i mondiali di calcio…”

C: ” Ah si?! Davvero? Strano, mio marito non mi ha detto nulla”

T: “Sicuro! Non le ha viste tutte quelle bandiere dell’Italia appese?”

C: “Ma no, signò, ma che dite, quelle stanno là perché domani sono 150 anni dalla Liberazione d’Italia!”

(Ovvero, la storia di 150 anni di Italia in 20 secondi di dialogo su un pullmann)

… al mio blog. Un anno di vita, portato male. Dal 13 maggio 2009 questo spazio ha conosciuto tanta gente e tanta gente ha conosciuto questo blog.

Da domani, ogni martedì e venerdì (compatibilmente con i miei impegni) posterò un pezzo del mio racconto “I provinciali”.

E ci saranno anche altre novità.

Comunque auguri, e figli maschi.

…il mio pensiero va agli alberi da sughero che ogni anno vedono la propria “pelle” sacrificata per farne tappi che andranno a distruggere chissà quale finestra, a scheggiare chissà quale parabrezza, a ferire chissà quale viso. Basta con lo sfruttamento del sughero!

Campagna ministeriale per la protezione degli alberi da sughero. “Perchè pure il sughero ha una mamma!”

“Beh ci sono certe cose per cui vale la pena di vivere. Io direi… il vecchio Groucho Marx tanto per dirne una, Joe Di Maggio, il secondo movimento della sinfonia Jupiter, Louis Armstrong, l’incisione ‘Potato Head Blues’, i film svedesi naturalmente, ‘L’educazione sentimentale’ di Flaubert, Marlon Brando, Frank Sinatra, le incredibili mele e pere dipinte da Cézanne, i granchi da Sam Wo, il viso di Tracy” (da “Manhattan”, 1979)

Auguri.

Finita la diretta, finalmente. Alla prossima. Grazie a tutti quelli che l’hanno seguita sul blog.

ore 17.27: Evans nuovo campione del mondo. Secondo Kolobnev, terzo Rodriguez. Cunego solo ottavo.

ore 17.26: Evans si avvia a vincere il campionato del mondo, gli altri si rialzano. Ultimo chilometro

ore 17.24: Evans a 2.8 km dall’arrivo con 14 secondi su rodriguez Kolobnev, a 24 secondi Cancellara_cunego-GIlbert

ore 17.21: Evans con 10 secondi di vantaggio su Valverde e Kolobnev, Gruppetto Cancellare-Cunego a 15 secondi

ore 17.20: se ne va un terzetto formato da Evans, Valverde e Kolobnev. 10 secondi di vantaggio sugli altri. Cunego da solo cerca di rientrare, mentre Evans riparte.

ore 17.18: Cancellara prova l’attacco in discesa ma non riesce a fare la differenza. 6km al traguardo

ore 17.15: Cancellara, Gilbert, ROdriguez, Sanchez, Kolobnev, Brechel, Cunego ed Evans. Ridotta a questi la lotta del per la vittoria. Cancellara il favorito.

ore 17.12 Kolobnev (rus) parte, ha 50 metri di vantaggio sul gruppo. Da dietro parte Cancellara, Cunego perde qualche metro, raggiunto Kolobnev

ore 17.08: Cercano di andarsene Vinokourov (kaz) e Arvesen (Nor) subito ripresi. 14 km al traguardo

ore 17.05: Pozzato, Paolini e Basso tirano a tutta in salita, molto pimpanti Cunego e Cancellara. Prove generali per l’ultimo giro. Selezione netta. Si staccano Ballan e Bonen.

ore 16.58: Cancellara tira in testa al gruppo, a tutta, cerca di staccare gli altri.

ore 16.56: Partiti Pozzato Basso e Cunego dal gruppo,Valverde, Sanchez, Gilbert e tutti i più forti.  Ora sono a 20 secondi dalla testa della corsa. Attacco che potrebbe essere decisivo

ore 16.55: Parte il forte lussumburghese Kim Kirchen, lo seguono Paolini, Rodriguez, Zaug (svi). Ballan poco più indietro.

ore 16.53: nel gruppo Ballan c’è un po’ di calma, il gruppo big recupera secondi su secondi. 2 giri alla fine. Spagnoli e francesi tirano per ricompattare il gruppo

ore 16.45: attacco di Joaquim Rodriguez che esce dal gruppo Ballan, seguito dagli altri. Mentre dietro i suoi compagni di squadra stanno tirando per andarlo a prendere. Siamo nelle fasi salienti della gara

ore 16.40: gruppetto di testa di nuovo unito, Ballan e Bonen i più pericolosi a 35 km dall’arrivo

ore 16.30: non c’è unione nel gruppo Ballan. Partito il velocista colombiano Duque raggiunto ora da Hoogerland (ola), da soli in testa. 40 km all’arrivo.

ore16.23: Ruano (col) fa forcing in testa al gruppo Ballan, il gruppo big è segnalato a 50 secondi.

ore 16.16: Ora il gruppo dei big è in una fase di stallo, nessuna squadra è in testa a tirare, tutto a vantaggio dei fuggitivi (nel gruppo Ballan è presente anche Tom Bonen).

ore 16.10: esaurita la prima fuga di giornata, ora il gruppo Ballan è in testa alla corsa (Visconti e Scarponi si sono staccati), a 50 secondi il gruppo big che non è più tirato dall’Australia.

ore 16.04: gruppo Ballan a 40 secondi dai fuggitivi di giornata. Australia che dietro tira forte, ora il gruppo è a 35 secondi dai contrattaccanti

ore 15.47: Gruppo Ballan a 1.50 dalla testa della corsa, il gruppo sotto la spinta dell’Australia è tornata a 1.10.

ore 15.35: ora è l’Australia a guidare l’inseguimento del gruppo.

ore 15.30: meno di 80 km all’arrivo, le distanze rimangono invariate. A guidare la corsa ci sono ancora i fuggitivi della mattina con 3 minuti di vantaggio.

ore 15.20: Ruano (col) esce dal gruppetto Ballan, 20 secondi di vantaggio per loro. Il gruppo segue ad1:40

ore 15.10: il gruppetto Paolini si è unito col gruppo Ballan, ora sono 5 gli italiani in fuga. Ora il gruppo Ballan è formato da 28 corridori.

ore15.00: il gruppo ha perso 2 minuti dai 9 contrattaccanti. La Russia cerca di aumentare il ritmo del plotone. Tentativo importante. 95 km all’arrivo.

ore 14.55: Ecco i nomi dei nuovi attaccanti: Ballan, Visconti e Scarponi (ita), Rodriguez e Moreno(spa), Albasini (svi), Hoogerland (Ola), De Greef e Van Avermaet (Bel). A 32 secondi altri 9 corridori, tra cui anche il nostro Paolini. Il gruppo per ora non reagisce.

ore 14.48 si aggiunge al gruppetto anche Ballan. Adesso sono 9 i nuovi attaccanti.  A breve la composizione del gruppetto Ballan.

ore 14.43: attacco combinato degli italiani. Scarponi e Visconti rompono gli indugi e partono all’attacco. Frustata decisa. Passano sulla salita con 5 minuti di svantaggio sui fuggitivi e 20 secondi di vantaggio sul gruppo. Con loro ci sono anche altri 5-6 ciclisti.

ore 14.34: il gruppo dei fuggitivi si è ridotto a 9. Mehels si è staccato per una foratura, e ora insegue tutto solo a più di un minuto. Il ritardo del gruppo è di 6 minuti.

ore 13.55: situazione di stallo, il gruppo tiene i fuggitivi a distanza controllata. Corsa per ora molto noiosa

ore 13.40: in testa al gruppo tirano Scarponi e Bruseghin (Ita) e Ochoa (Spa). Il ritardo è sceso a 6.50

ore 13.30: dopo 3 ore di gara la media della gara è intorno ai 37 km/h. Il gruppo si avvicina.

ore 13.20: ritardo del gruppo sceso sotto i 9 minuti grazie all’azione di italiani e spagnoli. Il ritmo incomincia ad essere alto.

ore 13.10: il gruppo organizza l’inseguimento. In testa si è portato Bruseghin (ita), Rujano (Venezuela) e un paio di spagnoli. Il ritardo è per ora superiore ai 10 minuti.

ore 13.00:  i 10 uomini in fuga hanno raggiunto i 10 minuti di vantaggio. Il grupppetto è  formato da: Arashiro (Gia), Kusztor (Ung) , Sokoll (Aut), Kvasina e Barta (Cro), Greipel (Ger), Melehs (Lit), Zagorodny (Ucr), Ardila Cano (Col) e Stangelj (Slo).

ore 12.48: Dopo due ore di gare, c’è un gruppo di fuggitivi in fuga, composto da 10 corridori (a breve aggiornamento sulla composizione del gruppetto). I 10 hanno 9  minuti di vantaggio sul gruppo dei favoriti che procede a ritmo ridotto. 185 km all’arrivo.

Iniziamo ora la diretta scritta (sarà aggiornata di tanto in tanto) della prova su strada del Campionato del mondo di ciclismo.


Niente, il 13 giugno del ’79 moriva Demetrio Stratos, leader degli Area (forse la più grande band progressive italiana), per aplassia midollare fulminante. Ricordare la sua splendida voce e il suo genio, impegnato per molto tempo nelle ricerche sulle capacità vocali umane (in collaborazione con l’università di Padova), mi rende alquanto triste difronte al panorama musicale odierno. Ciao Demetrios e grazie.

Il 7 maggio del ’78 (31 anni fa) Reinhold Messner scala il monte Everest senza l’aiuto di ossigeno, impresa storica per l’uomo. Supera una, due, tre vette prima di raggiungere la quattordicesima oltre gli otttomila metri di altezza. Ce l’aveva fatta, un’impresa vicina ai limiti umani, leggendaria.
Negli stessi giorni, molti anni dopo, partono altri tipi di scalate, meno legate alle capacità umane, molto più legate a lobby di potere. Prima Consorte, insieme a personaggi del calibro di Gnutti e Ricucci infrangono ogni tipo di regola del mercato e incominciano ad acquisire sottobanco azioni della Banca Antonveneta. La Banca popolare di Lodi (dello stesso Consorte) ha intenzione di lanciare un’Opa, ma solo quando avrà in mano il 51% della Banca Antonveneta, per coprirsi le spalle da eventuali altri acquisitori. Ma questo è illegale, in quanto un’offerta di pubblico acquisto dovrebbe essere dichiarata quando si decide di superare il 30% delle azioni di una società, per consentire ad altri istuti bancari o gruppi industriali di poter intervenire anche loro all’interno della partita (come Abn-Amro che stava per lanciare a sua volta un’Opa, ma seguendo la legalità). Fatto sta che, quelli che sarebbero diventati poi “i furbetti del quartierino”, grazie a pesanti appoggi politici bi-partisan, nonchè all’appoggio di Fazio (presidente della Banca d’Italia), ce la fanno. Tenteranno di usare la stessa tattica anche con la questione Rcs, ma li saranno più “sfortunati” ed ad attenderli al varco troveranno Gdf e i magistrati milanesi.
A volte una parola può avere due significati, ma a volte sono gli interpreti a darle due diversi pesi, morali e interpretazioni. E voi scalate?