Archivio per ottobre, 2011

La cosa bella di Halloween, almeno per me, è abitare al settimo piano. In una giornata che definire tesa e triste è poco, c’è sempre qualcosa che ti risolleva il morale.
Abitare così in alto è diventato un dettaglio strategico da quando i bambini italiani hanno incominciato ad adottare Halloween come festa vera e propria. Dal mio balcone vedo gente vestita da ogni cosa che si aggira nella piazza del paese. Li vedo, e li detesto. Osservo il loro porta a porta per estorcere dolci. Avete presente il “dolcetto o scherzetto”? Ecco. Mai sopportato.
Per fortuna casa mia scoraggia i bambini dal farlo, perché “Ok la festa e i dolci, ma sette piani son sempre sette piani”.

Il giorno della morte di Gheddafi io non ne sapevo nulla. E neanche me ne interessava. Il giorno della morte di Gheddafi abbiamo preso due strade diverse. Due strade opposte. Una persona importante la si riconosce sul lungo termine. Credo che saprò dire un giorno quanto mi è servito, o quanto mi manchi. Ora ho rabbia. E dolore. Il giorno della morte di Gheddafi per me poteve finire anche il mondo. Fanculo a Gheddafi, a chi l’ha ucciso, alla pace nel mondo, ad un mondo migliore possibile, al bene comune, alla democrazia, al buon governo. Il giorno della morte di Gheddafi ho avuto paura che quello morto fossi io.