Archivio per marzo, 2011

T: ” […] Ma poi con questo fatto che ci sono i mondiali di calcio…”

C: ” Ah si?! Davvero? Strano, mio marito non mi ha detto nulla”

T: “Sicuro! Non le ha viste tutte quelle bandiere dell’Italia appese?”

C: “Ma no, signò, ma che dite, quelle stanno lĂ  perchĂ© domani sono 150 anni dalla Liberazione d’Italia!”

(Ovvero, la storia di 150 anni di Italia in 20 secondi di dialogo su un pullmann)

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Riscoprire canzoni, apprezzarle, e capirle.

Le dolci cose graziose sono a letto naturalmente
I padri della cittĂ  stanno cercando di sostenere
La reincarnazione del cavallo di Paul Revere
Ma la cittĂ  non deve essere nervosa

Il fantasma di Belle Star consegna il proprio ingegno
A Sorella Jezebel che con violenza cuce a maglia
Una parrucca calva per Jack lo squartatore che è
A capo della Camera di Commercio

Mamma è in fabbrica
Senza scarpe
Babbo è nel vicolo
A cercare il fusibile
Io sono in strada
Con il blues della pietra tombale

La sposa isterica nella sala da gioco
Gridando geme: “Sono proprio stata fatta”
Poi manda a chiamare il dottore che abbassa la tendina
E dice “Il mio consiglio è non fare entrare i ragazzi”

Ecco che arriva il ciarlatano trascinandosi dentro
Cammina borioso e dice alla sposa
“Smetti di piangere, ingoia il tuo orgoglio
Non morirai, non è veleno”

Mamma è in fabbrica
Senza scarpe
Babbo è nel vicolo
A cercare il fusibile
Io sono in strada
Con il blues della pietra tombale

Bene, Giovanni Battista dopo aver torturato un ladro
Guarda il suo eroe, il Comandante in Capo,
E dice “Dimmi grande eroe, ma per piacere sii breve,
C’è un buco per me dove posso vomitare?”

Il Comandante in Capo gli risponde mentre insegue una mosca
E dice “Morte a tutti coloro in quali frignano e piangono”
E lasciando cadere una spranga indica il cielo
E dice “Il sole non è giallo è vigliacco”

Mamma è in fabbrica
Senza scarpe
Babbo è nel vicolo
A cercare il fusibile
Io sono in strada
Con il blues della pietra tombale

Il re dei Filistei per salvare i suoi soldati
Mette mascelle sulle loro lapidi ed abbellisce le loro tombe
Mette i pifferai magici in prigione ed ingrassa gli schiavi
Poi li manda nella giungla

Gipsy Davey con una fiamma ossidrica brucia i loro accampamenti
Con il suo fedele schiavo Pedro dietro di lui vagabonda
Con una fantastica collezione di francobolli
Per guadagnare amici ed influenzare suo zio

Mamma è in fabbrica
Senza scarpe
Babbo è nel vicolo
A cercare il fusibile
Io sono in strada
Con il blues della pietra tombale

La geometria dell’innocenza in carne ed ossa
Provoca il lancio del libro di matematica di Galileo
Contro Dalila che siede inutilmente sola
Ma le lacrime sulle sue guance sono di riso

Ora vorrei poter dare a Brother Bill la sua grande emozione
Lo vorrei mandare in catene in cima alla collina
Poi mandar fuori a cercare qualche pilastro e Cecil B. DeMille
Potrebbe morire felice da allora in poi

Mamma è in fabbrica
Senza scarpe
Babbo è nel vicolo
A cercare il fusibile
Io sono in strada
Con il blues della pietra tombale

Dove MĂ  Raney e Beethoven un tempo srotolarono i loro sacchi a pelo
Suonatori di tuba ora fanno le prove intorno all’asta di bandiera
E la National Bank con profitto vende mappe stradali per l’anima
Ai vecchi casalinghi e studenti

Ora vorrei poterti scrivere una melodia tanto semplice
Che ti preservasse cara signora dal diventare pazza
Che ti sollevasse e ti calmasse e ti facesse smettere di soffrire
Per il dolore della tua inutile e futile conoscenza

Mamma è in fabbrica
Senza scarpe
Babbo è nel vicolo
A cercare il fusibile
Io sono in strada
Con il blues della pietra tombale

TOMBSTONE BLUES – BOB DYLAN