Archivio per dicembre, 2010

“Per il resto i ragazzi come stanno?”

“Bene, tizio1 era a roma martedì a divertirsi, il c. è sempre più fuori, super impegnato come non mai. Il tizio2 è ancora depresso, ed è sotto con tizia1. Ire e il Minu tranquilli e beati. Ah, Davidone  dovrebbe avere fatto una lettura della sua poesie a lettere “occupata”. E poi lo sai che sta facendo un master? Niente, pare che dovrebbe entrare al Monte. Poi tizio e caia hanno litigato, e ora non ho capito bene come stia la situazione”

E poi tu, stronzo, te ne sei andato a Trento, col tuo accento senese del cazzo. Mi dice come cazzo ci arrivo a Trento? Non ho neanche l’idea di come sia fatto il nord-est, di come siano disposte le regioni, se sia ancora Italia, Trento.

Niente, mi mancate. E i chilometri di distanza non fanno che ricordarmelo. (Voi mi avreste risposto “Eh, vedrai”. Che cazzo di senso ha vedrai? Me lo dite? Non è italiano)

Ciao citti (citti? cioè, vabbè, basta polemiche). Saluti dalla Tunisia

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In tutto questo andirivieni di dichiarazioni pre-fiducia/sfiducia, tutti affermano che in caso di fiducia risicata (uno, due, tre voti) Berlusconi sarà costretto a dimettirsi per la impossibilità di governare e di proporre riforme in Parlamento.

Ma voi davvero siete convinti che a Berlusconi interessi qualcosa della governabilità? Credete davvero che il poter proporre riforme interessi qualcosa ad un uomo che da 20 anni (con parentesi brevi del centro-sinistra) governa l’Italia senza aver portato il minimo cambiamento positivo nel paese ?

Nel caso di fiducia penso che andrà avanti anche se fosse solo uno il voto in più. E affidare le proprie speranze alla Lega che dice di non vedere altra soluzione se non le elezioni in caso di maggioranza risicata è come credere alla pace nel mondo proposta da ogni aspirante miss che si rispetti.

Buonanotte

p.s. Bonanni non rompe er cazzo col vittimismo. E la Cgil non prometta lo sciopero generale prendendo in giro tutti.

…e qualcuno dovrebbe rispondere prima o poi.

Se a garantire per Julian Assange (Wikileaks e tutto il resto), in tribunale, c’era Ken Loach, allora a prescindere incomincio a stare dalla parte dell’australiano.